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Ofcom rafforza i controlli contro deepfake e immagini intime non consensuali con sistemi di hash matching

Ofcom accelera contro deepfake e immagini intime non consensuali: piattaforme sotto pressione entro fine settembre

L’autorità britannica per le comunicazioni avvia un programma di enforcement sull’hash matching. Sanzioni fino al 10% del fatturato globale per chi non si adegua

Londra, 9 settembre 2026 — Ofcom, l’ente regolatore britannico per le comunicazioni, ha lanciato un programma di enforcement destinato a mettere sotto pressione le piattaforme online che non riescono a contenere la diffusione di immagini intime non consensuali (NCII) e deepfake espliciti generati con l’intelligenza artificiale.

Il messaggio ai tech firm è diretto: restano poche settimane per mettere in atto misure che impediscano a immagini intime illegali e deepfake di diffondersi sulle loro piattaforme. La scadenza è fissata al 30 settembre: entro quella data, secondo quanto riportato da Ofcom, le piattaforme dovrebbero dotarsi di una tecnologia automatizzata nota come “hash matching” per individuare e prevenire la condivisione di immagini intime illegali, comprese le deepfake generate dall’IA. Chi non adotta questo sistema dovrà dimostrare, con mezzi alternativi ma altrettanto efficaci, di riuscire a contenere la diffusione di questo tipo di contenuti. ofcomofcom

Le conseguenze per chi non si adegua non sono simboliche: le aziende che non rispettano i propri obblighi legali rischiano sanzioni significative, comprese multe fino al 10% del fatturato globale annuo. ofcom

Una priorità dichiarata

Per Ofcom, la diffusione di NCII è solo una delle manifestazioni di un problema più ampio che riguarda la sicurezza online di donne e ragazze, le quali, secondo l’authority, sono soggette in modo sproporzionato ad attacchi e abusi online, in alcuni casi al punto da impedire loro di svolgere il lavoro che amano o di far sentire la propria voce in rete. Il contrasto a questo fenomeno viene definito una priorità assoluta per il regolatore. ofcom

Per condurre questo lavoro, Ofcom si è alleata con SWGfL, l’organizzazione che gestisce StopNCII.org, il principale database di hash matching del settore, oltre alla Revenge Porn Helpline britannica. Secondo David Wright, amministratore delegato di SWGfL, la domanda rivolta all’helpline sta crescendo rapidamente, e le stime dell’organizzazione indicano che oltre 369.000 donne nel Regno Unito subiscono ogni anno questo tipo di abuso. Wright ha sottolineato come strumenti come StopNCII permettano di creare un’impronta digitale dell’immagine intima direttamente dal dispositivo dell’utente, così da poterla bloccare prima che venga condivisa, senza che il file lasci mai il possesso della persona. ofcom

Le prossime mosse normative

Ofcom ha annunciato che entro la fine dell’anno avvierà una consultazione per rafforzare i propri Codici di Pratica sui Danni Illegali, in linea con le modifiche legislative che impongono alle piattaforme di rimuovere contenuti intimi non consensuali entro 48 ore dalla segnalazione. ofcom

Parallelamente, il regolatore ha aperto una raccolta di evidenze — rivolta ad accademici, gruppi di supporto alle vittime e altre organizzazioni — per capire come sia cambiata l’esperienza online di donne e ragazze rispetto alla guida pubblicata l’anno scorso su questo tema. Gli ambiti sotto osservazione includono, oltre alle immagini intime non consensuali, la riduzione della diffusione di abusi misogini, la prevenzione di “pile-on” e molestie coordinate, il rafforzamento della privacy (incluse le funzioni di condivisione della posizione) e il miglioramento degli strumenti di segnalazione per le vittime. Le organizzazioni interessate hanno tempo fino al 6 novembre 2026 per rispondere; i risultati confluiranno in un report atteso per l’estate 2027, che potrebbe portare a raccomandazioni formali al governo britannico per rafforzare ulteriormente l’Online Safety Act.

Perché riguarda anche il mercato italiano

Sebbene si tratti di un provvedimento del regolatore britannico, la portata dell’Online Safety Act è extraterritoriale: le regole si applicano a qualsiasi servizio accessibile da utenti nel Regno Unito, indipendentemente da dove abbia sede l’azienda. Per le piattaforme Adult e per i fornitori di servizi che operano anche sul mercato UK, questo significa che la capacità di intercettare e bloccare contenuti non consensuali, di documentare i controlli adottati e di rispondere rapidamente alle segnalazioni non è più un tema opzionale, ma un requisito di compliance con implicazioni finanziarie dirette.

(Fonte: Ofcom, “Ofcom to crack down on spread of illegal intimate images and deepfakes, boosting protections for women and girls online”, 9 settembre 2026)

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